14 agosto 2018 - 1° anniversario del crollo del ponte Morandi a Genova: una strage annunciata, una strage di Stato
La sezione del ponte che sovrasta la zona fluviale e industriale di Sampierdarena, lunga 250 m., crolla improvvisamente insieme al pilone di sostegno numero 9, provocando 43 vittime e 16 feriti, tra le persone a bordo dei mezzi che transitavano sul ponte e tra operai al lavoro nella sottostante isola ecologica dell'Amiu per la raccolta dei rifiuti, oltre alle 600 famiglie sfollate che non rientreranno mai più nelle loro case ...
E' una strage di Stato! Il ponte Morandi, è stato costruito negli anni '60, lungo 1.182 m. e alto fino a 90, sopra le case di un quartiere popolare; il traffico sul ponte è aumentato vertiginosamente negli anni. A fronte di ciò, invece di aumentare, per i rischi del tempo e dei carichi sopportati, gli investimenti per la manutenzione e la messa in sicurezza sono stati ridotti nel tempo, fino ad essere diventati irrisori.
Da anni si sapeva dell'urgenza di intervenire sul 'Morandi', ma gli allarmi sono rimasti “dolosamente” inascoltati. Negli ultimi cinque anni sono crollati 5 ponti con vittime e feriti. Dopo il crollo è stato effettuato un censimento delle infrastrutture a rischio: in Italia 10.000 ponti hanno scaduta la revisione e necessitano di interventi urgentissimi per evitare altri disastri.
Una strage che si aggiunge alle altre “stragi di Stato”: al crollo della Torre Piloti ancora a Genova, a quelle ferroviarie del 29 giugno 2009 a Viareggio, di Corato in Puglia, di Pioltello (per ricordare le ultime), a quella della Moby Prince di Livorno, di S. Giugliano di Puglia, de L'Aquila, di Rigopiano, di Linate, del Vajont ... ai morti per i disastri ambientali, per le alluvioni (a Genova, 2011 e 2014, con 7 vittime e territorio devastato).
Una strage che si aggiunge allo stillicidio quotidiano dei morti sul lavoro (centinaia nei primi 5 mesi del 2019) e da lavoro (migliaia all'anno da amianto).
Non esiste fatalità in queste stragi ... Il sistema capitalista, lo Stato che lo rappresenta, impone di sacrificare le vite di lavoratori e cittadini, la salute, l'ambiente in nome del profitto per gli interessi della classe dominante.
Siamo “partigiani” della vita, della salute, dell'ambiente contro la logica di morte per il profitto. Siamo partigiani della non delega e della partecipazione contro l'indifferenza, della lotta contro l'immobilismo, dell'unità contro la frantumazione, della solidarietà contro l'individualismo.
Non vi è altra via per invertire la tendenza delle stragi, dei disastri, delle morti: per questo testardamente e quotidianamente lavoriamo per unire le forze e dar vita all'organizzazione delle classi lavoratrici sino all'obiettivo della ricostruzione del Partito Comunista, strumento indispensabile per una società fondata sull'emancipazione e la liberazione dallo sfruttamento e dall'oppressione.
Coordinamento comunista toscano (Cct) coordcomtosc@gmail.com
[Diffuso alla Festa “Partigiani Sempre” di Viareggio il 14 agosto 2019]